7 tipi efficaci di contenuti generati dagli utenti

Gli UGC piacciono a tutti: a chi li crea per i premi, a chi vende per il loro valore. Ecco perché conviene raccoglierli e come farlo.
Aggiornato il
Pubblicato il
April 24, 2020
7
minuti
7 Effective Types of User-Generated Content

Oggi chi compra ha più alternative che mai tra prodotti e servizi. In un contesto così competitivo la fiducia nel brand diventa un vantaggio su cui vale la pena investire risorse. Una ricerca di Brand Keys ha rilevato che, con un aumento della fiducia di appena il 7 %, il profitto sul ciclo di vita di ogni cliente crescerebbe dell’85 %. Un numero che dice quanto convenga lavorare sulla propria credibilità.

Tradizionalmente le aziende lo facevano con la pubblicità, ma negli ultimi tempi le persone sembrano sempre più stanche della quantità di annunci nei loro feed, e quindi meno ricettive verso quel canale.

Come nota HappyPoints, l’attenzione si è spostata sui contenuti generati dagli utenti:

  • 7 statunitensi su 10 dichiarano di cercare le recensioni di un prodotto prima di comprare;
  • e 9 su 10 ritengono i contenuti creati dagli utenti più influenti e credibili della pubblicità di un brand.

Come vedi, gli UGC possono essere uno strumento molto potente nelle tue campagne. Se vuoi cavalcare la tendenza, inserire strumenti di social wall nella tua strategia permette un’interazione più vivace e la possibilità di mostrare contenuti autentici. E se ti stai chiedendo come sfruttarli, sei nel posto giusto: in questo articolo vediamo 7 tipi di contenuti generati dagli utenti e come usarli.

1. Recensioni

Oggi è raro che qualcuno compri senza informarsi prima sul brand. Quindi assicurati di creare ogni occasione perché i tuoi clienti lascino recensioni e commenti sui tuoi prodotti.

Assicurati anche di mostrare le recensioni migliori sul tuo sito, così chi arriva capisce subito cosa aspettarsi. Hasner Law lo fa nella sua home con un elemento a scorrimento che raccoglie le recensioni più belle:

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Il risultato è un rapporto più solido con i clienti, più fiducia nel brand e vendite più efficaci.

Le recensioni positive fanno certamente una buona impressione. E quelle negative? Anche quelle si possono usare, per dimostrare la trasparenza della tua azienda e la sua capacità di gestire i problemi. 

Le recensioni sono forse il modo migliore per far vedere che alla tua azienda interessa l’opinione di chi compra, e che sei sicuro del valore che offri. Sephora permette di pubblicare la propria esperienza reale sui prodotti, positiva o negativa. Così anche i commenti critici aiutano le persone a scegliere meglio.

I commenti positivi e quelli negativi sono utili entrambi

2. Immagini, immagini, immagini

Ogni giorno le persone caricano centinaia di milioni di foto sui social. Perché non spingerle a pubblicare anche foto del tuo brand? I vantaggi in termini di riconoscibilità sono troppo evidenti per ignorarli. E non è difficile:

  • parti da un pubblico che ti conosce già
  • offri un vantaggio, un incentivo o uno sconto
  • pubblica le foto degli utenti accanto ai tuoi prodotti
  • chiediglielo direttamente
  • usa un hashtag

Se i tuoi prodotti fanno stare meglio le persone, non esitare a chiedere di condividere. Semplicemente invitando a pubblicare foto con i trench Burberry, il brand ha visto le vendite crescere del 50 % rispetto all’anno precedente.

Un’immagine dice più di mille parole, e le foto scattate dalle persone diventano una prova a favore del tuo prodotto. Più prove hai, più il tuo brand risulta affidabile.

Approfondimento: 3 dei migliori esempi di campagne UGC

3. Video recensioni

Oggi i video non servono più solo per istruzioni e descrizioni di prodotto. Le persone cercano qualcosa in movimento, in azione, perché sembra più vero: e quel qualcosa è il video. Chi compra può riprendere quasi tutto di un prodotto e pubblicarlo. Il video sembra più concreto, più vivo e più credibile, e realizzarlo sembra difficile. In realtà non lo è. 

Quasi tutti hanno uno smartphone con una fotocamera in grado di girare video di buona qualità. Riprendere e caricare richiede pochi minuti. Anche la diretta è un’idea valida e sta diventando una delle tendenze più forti del marketing. Secondo lo Sprout Social 2019 Index, in media il 58 % degli utenti ha condiviso contenuti video ogni mese, e il numero continua a crescere. È un buon perché per portare le tue campagne verso i video girati dalle persone.

Numero di persone che pubblicano contenuti video online, per fascia d’età

I contenuti video si sono dimostrati efficaci come canale per generare contatti. Una ricerca Optinmonster indica un aumento del 54 % nella riconoscibilità del brand. Chi vende ottiene il 66 % di contatti qualificati in più e il 93 % riesce a portare a bordo nuovi clienti.

4. Concorsi

La competizione fa parte della natura umana. E dove c’è competizione ci sono premi, che piacciono altrettanto. Senza dubbio organizzare un concorso è lo strumento più coinvolgente per attirare persone. Invitarle a partecipare è un modo brillante di far muovere i tuoi fan: crei un terreno di gioco e loro creano una community attorno al tuo brand. Più la community è grande, più il brand risulta affidabile. L’ispirazione per un concorso può arrivare da qualsiasi parte: l’importante è tenerlo semplice. Le idee più semplici sono quelle in cui tutti si riconoscono e si diffondono come un incendio. Guarda quanto è facile per Starbucks: il suo concorso consiste nel farsi una foto con il bicchiere rosso.

5. Hashtag di campagna

Sarebbe un errore enorme non parlare delle campagne con hashtag. Nell’esempio di Starbucks qui sopra hai già visto #redcupcontest. Gli hashtag sono la lingua comune con cui le persone interagiscono con un brand: con pochi caratteri puoi accendere qualcosa di grosso. 

Se vuoi spingere i clienti a sostenere il tuo prodotto ABC, puoi valutare #supportABC o #wechooseABC, #ABConemoretime, #ABCforever, #ABCforeverandone e simili. E chi lo sa: magari #inABCwetrust diventerà la campagna più grande nella storia del tuo brand.

Una delle campagne con hashtag più riuscite è #shareacoke di Coca-Cola: il consumo tra gli adulti è cresciuto del 7 %, il traffico su Facebook dell’870 % e il numero di fan sui social del 39 %.

Le campagne con hashtag possono essere molto utili anche durante gli eventi. Puoi usare i contenuti raccolti per creare un muro Instagram per l’evento, alimentato da quello che pubblicano i partecipanti: un bel modo per costruire community.

6. Influencer

Se personaggi noti, esperti o influencer condividono i tuoi contenuti, la credibilità e la fiducia nel tuo brand crescono. Gli influencer sono il motore delle nuove tendenze: hanno un pubblico ampio e una grande capacità di orientare le decisioni d’acquisto.

Secondo una ricerca di Alexa, oltre l’85 % di chi compra scopre nuovi prodotti attraverso gli influencer e il 40 % ha acquistato subito dopo aver visto un personaggio noto usare quel prodotto. Un ambasciatore azzeccato rafforza molto la fiducia nel brand: è il caso di Yves Saint Laurent, che ha raccolto moltissimi complimenti dagli utenti Instagram dopo aver scelto Keanu Reeves per la collezione autunno-inverno 2019.

7. Lista dei desideri

Offrire una lista dei desideri funziona. È un’idea lanciata e promossa con convinzione da Amazon.

Amazon raccoglie le liste dei suoi clienti e ne ricava un elenco generale, «Amazon most wished for». Così ognuno può vedere cosa desiderano gli altri.

Un brand può sfruttare la lista dei desideri per far capire ai clienti cosa interessa agli altri, e guadagnare così più fiducia.

Un elenco di questo tipo ti dà anche molte informazioni: bisogni, potenziale di vendita di certi prodotti, abitudini d’acquisto e molto altro.

Tiriamo le somme

Abbiamo visto diversi tipi di contenuti generati dagli utenti che aiutano a costruire fiducia nel brand. L’effetto migliora ancora se ne combini più di uno. Non ci sono limiti a quello che puoi fare, ma tieni a mente il principio di base: rispetta l’opinione delle persone. Crea ogni occasione per interagire e coinvolgerle. E adesso tocca a te: quali di questi contenuti stai usando per rafforzare la fiducia nel tuo brand?

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