8 tecniche di upselling efficaci per aumentare il fatturato

In questo articolo impari a padroneggiare l’upselling: come far crescere i margini con tecniche collaudate e portare la tua attività al massimo del suo potenziale, in modo duraturo.
Aggiornato il
Pubblicato il
October 20, 2023
16
minuti
8 Effective Upselling Techniques to Boost Your Revenue

pselling è una delle tecniche di vendita più potenti per far crescere i margini. Chi vende online o in negozio la usa per aumentare il fatturato; come clienti, la incontriamo ogni giorno. Consiste nello spingere chi compra a spendere un po’ di più, e questo non solo alza il fatturato di chi vende ma aggiunge valore all’acquisto. 

Detta così può sembrare una tecnica invadente o fastidiosa, ma se fatta bene rafforza il rapporto con i clienti e migliora la loro esperienza d’acquisto. 

L’upselling ha un ruolo importante nella tua vita quotidiana più di quanto pensi: rende un pasto un po’ più piacevole, il carrello un po’ più pieno, un acquisto online un po’ più azzeccato. Se le strategie che scegli portano valore reale, offrono vantaggi concreti e migliorano l’esperienza complessiva, non fai crescere solo le vendite: aumenti anche la soddisfazione e il legame con la tua azienda e il tuo brand.

Upselling è una parola che circola molto, ma cosa significa davvero? Come si fa bene? E in cosa si distingue dal cross-selling? A queste domande, e ad altre, rispondiamo nelle prossime righe. 

Ecco di cosa parliamo:

  • che cos’è l’upselling
  • i vantaggi dell’upselling
  • upselling nell’e-commerce e nel negozio fisico: che differenza c’è
  • la differenza tra upselling e cross-selling
  • le migliori tecniche di upselling per aumentare il fatturato 

Che cos’è l’upselling

L’upselling è una tecnica di vendita che punta a convincere chi compra a scegliere una versione superiore, più ricca di funzioni o più costosa, del prodotto che sta già valutando. Non si tratta di spingere per una spesa maggiore fine a sé stessa: l’idea è offrire soluzioni di valore più alto, che rispondano meglio alle esigenze o migliorino l’esperienza. E questo, di conseguenza, fa crescere il fatturato. 

Alla base c’è l’idea di accompagnare i clienti verso acquisti più utili per loro e più redditizi per chi vende. Fatto con criterio, è un gioco in cui vincono entrambi: migliora l’esperienza d’acquisto e costruisce fedeltà. 

Un altro punto da tenere a mente: nell’upselling l’attenzione va su un modello più avanzato o più pregiato della stessa linea di prodotto, non su un accessorio o un’aggiunta. In una concessionaria, per esempio, l’upselling consiste nel proporre una versione superiore della stessa auto, con prestazioni migliori, più dotazioni di pregio e magari un motore più potente rispetto al modello base che si stava guardando. 

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I vantaggi dell’upselling

Il vantaggio principale è far crescere le vendite. Ma non è solo una tattica per alzare il fatturato: è anche un modo per dare più valore ai tuoi clienti. Perché allora conviene iniziare a fare upselling? Ecco i motivi principali. 

Vantaggio n. 1: più fatturato 

Il vantaggio più evidente è che l’upselling porta le persone a scegliere prodotti più costosi e di qualità più alta. Non solo invoglia ad acquisti più pregiati: permette all’azienda di guadagnare di più. 

Quando è fatto bene, il cliente riconosce il valore aggiunto ed è disposto a spendere più di quanto aveva previsto. Il risultato è un fatturato più alto su ogni vendita. 

L’upselling, poi, si rivolge spesso ai clienti che hai già, e questo ha una logica precisa: trattenere chi è già cliente costa meno che acquisirne di nuovi. Ed è più facile vendere a chi ti ha già dato fiducia comprando da te. Il libro «Marketing Metrics» indica che un’azienda ha dal 60 al 70 % di probabilità di vendere a un cliente esistente, contro il 5-20 % con un contatto nuovo.

Vantaggio n. 2: più valore del ciclo di vita del cliente 

Il valore del ciclo di vita del cliente misura quanto una persona spenderà nei tuoi prodotti e servizi finché rimarrà tua cliente. Farlo crescere conta per qualsiasi attività: un valore più alto significa che ogni cliente porta più fatturato senza ulteriori investimenti da parte tua, e quel fatturato in più puoi destinarlo all’acquisizione di clienti nuovi. L’upselling è molto efficace per trasformare chi guarda in cliente redditizio e per farlo tornare. Un’azienda può rafforzare la fedeltà proponendo offerte costruite sulle esigenze e sui gusti di ciascuno: nasce un senso di esclusività e di attenzione personale che rafforza il legame emotivo con il brand. E chi si sente considerato tornerà da te invece che dalla concorrenza. 

Vantaggio n. 3: più retention 

Un upselling ben fatto migliora l’esperienza complessiva e, di conseguenza, alza sensibilmente la retention. Proponendo prodotti o servizi superiori in linea con quello che le persone cercano, dimostri quanto ti interessa la loro soddisfazione. Un approccio personale fa sentire il cliente considerato e capito, e la fedeltà cresce. L’upselling, inoltre, dà all’azienda l’occasione di parlare con le persone in modo più diretto e di costruire un legame più stretto. Più coinvolgimento e più soddisfazione portano nuovi acquisti, perché chi riceve valore in più e si sente capito resta. E il passaparola di chi è contento porta clienti nuovi. L’upselling non genera solo fatturato: rafforza le relazioni e alza i tassi di retention.

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Upselling nell’e-commerce e nel negozio fisico: che differenza c’è

L’upselling è uno dei modi migliori per aumentare le vendite del tuo e-commerce. E non sono solo parole: ci sono numeri a dimostrarlo. 

È una strategia potente sia nel negozio fisico sia online. Ma cosa cambia? 

Che cos’è l’upselling nell’e-commerce

L’upselling nell’e-commerce è la tattica con cui chi vende online convince il cliente a scegliere una versione superiore, un articolo più pregiato o un prodotto in più, per generare un margine più alto.

Che cos’è l’upselling nel negozio fisico

Nel retail l’upselling è la tattica con cui si porta il cliente a scegliere una versione superiore, un articolo più pregiato o un’aggiunta, per massimizzare il valore dell’acquisto.

Al di là di qualche differenza di lessico, il concetto è lo stesso. In sostanza, l’e-commerce segue gli stessi principi del retail tradizionale, con una differenza chiave: si fa online

Ci sono però alcune distinzioni. Ecco come si differenziano:

Se l’upselling nel negozio vive del contatto diretto e dell’esperienza tangibile del prodotto, l’upselling nell’e-commerce sfrutta le piattaforme digitali per personalizzare i suggerimenti e snellire il processo.

Dato che i comportamenti d’acquisto e la tecnologia cambiano di continuo, entrambi gli ambienti offrono margini per fare meglio.

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La differenza tra upselling e cross-selling

Prima di andare avanti, chiariamo la distinzione tra le due tecniche. Hanno qualche somiglianza, ma non sono la stessa cosa.  

Entriamo in un cinema di quartiere. Sei con la persona con cui esci. Ordini i popcorn nel formato standard e chi è al banco ti propone il formato grande per un euro in più, presentandolo come l’affare migliore. Un upselling classico, che rende la serata un po’ più piacevole.

Ora immagina di cercare su un negozio Shopify una custodia per il tuo iPhone 15 Pro Max. Appena la scegli, un pop-up ti propone la pellicola Belkin UltraGlass 2 a prezzo ridotto se la compri insieme alla custodia. L’offerta ti convince e prendi entrambe. Questo è un esempio perfetto di cross-selling: il negozio ti invoglia a spendere qualcosa in più in cambio di valore aggiunto, migliora la tua esperienza e alza il proprio fatturato. Molti negozi costruiscono abbinamenti di questo tipo con un’app di upsell come iCart, che mostra le aggiunte pertinenti direttamente nel carrello senza interrompere il percorso d’acquisto.

Detta semplicemente, l’upselling significa portare il cliente verso un prodotto più pregiato o verso articoli che aumentano il valore dell’acquisto principale. L’obiettivo è far spendere di più, ma è importante che ci sia valore reale in cambio. 

Il cross-selling, invece, consiste nel suggerire prodotti complementari o affini a quello che si sta comprando. 

Per esempio, se una persona cerca un portatile base, l’upselling è proporle un modello più potente e meglio equipaggiato. Il cross-selling è suggerirle un mouse, una tastiera o una borsa da abbinare al portatile. 

Entrambe le tecniche mirano ad alzare il valore della vendita, ma si applicano in modo diverso: l’upselling punta a migliorare l’acquisto principale, il cross-selling aggiunge altri articoli. 

Immagine che mostra la differenza tra cross-selling e upselling

L’immagine qui sopra illustra bene la differenza. Il cross-selling consiste nel proporre prodotti complementari di una categoria affine. L’upselling, invece, propone una versione superiore dello stesso articolo a un prezzo un po’ più alto. 

Immagina di entrare in un Apple Store con l’intenzione di comprare un iPhone 15. Qui entra in gioco l’upselling, e ti ritrovi a uscire con un iPhone 15 Pro Max. Gli annunci posizionati con criterio dentro il negozio, invece, sono un esempio di cross-selling: ti portano verso articoli aggiuntivi come AirPods o custodie, alzando il valore complessivo dell’acquisto.

L’upselling, che spinge verso articoli di valore più alto, è spesso più redditizio del cross-selling, che suggerisce prodotti affini in aggiunta.

Uno studio di Econsultancy ha rilevato che il cross-selling contribuisce a circa lo 0,2 % delle vendite, mentre l’upselling pesa per oltre il 4 %.

L’upselling alza il fatturato per transazione perché porta in primo piano prodotti a margine più alto, più in linea con l’intenzione d’acquisto originaria. 

Il cross-selling, invece, mira ad aumentare il volume di vendite senza necessariamente alzare i margini. Le due strategie si possono usare insieme per ottenere il massimo, ma in genere l’upselling porta margini più alti. 

Ora che abbiamo visto le differenze tra retail, e-commerce e cross-selling, passiamo al cuore dell’articolo.

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Le migliori tecniche di upselling per aumentare il fatturato 

Se cerchi modi per far crescere le vendite con l’upselling, in negozio o online, queste sono le pratiche da seguire.

1. Metti a confronto le alternative, una accanto all’altra

Questa tecnica consiste nel mostrare al cliente un confronto tra il prodotto che gli interessa e un’alternativa superiore. 

Ecco cosa fare:

  • individua per prima cosa il prodotto che interessa di più; 
  • proponi un’alternativa più pregiata o più aggiornata;
  • metti in evidenza le differenze confrontando caratteristiche, vantaggi e, se serve, prezzo, uno accanto all’altro. Così il cliente vede il valore aggiunto dell’opzione superiore; 
  • spiega come le funzioni o i vantaggi in più rispondono meglio alle sue esigenze o risolvono i suoi problemi;
  • preparati a rispondere alle domande e ai dubbi sull’alternativa superiore.
Il confronto tra i modelli di iPhone di Apple. Fonte:

Mostrando tre modelli diversi di iPhone, Apple usa proprio la tecnica del confronto. Non offre soltanto delle opzioni: colloca strategicamente un modello più pregiato accanto alle versioni standard o più economiche. Così invita a riconoscere il valore delle funzioni in più e, magari, a scegliere da sé la versione più costosa. È una tecnica che aiuta a decidere con cognizione di causa, e Apple l’ha portata alla perfezione.

2. Fissa il prezzo giusto

Nell’upselling il prezzo deve restare in un intervallo ragionevole rispetto all’acquisto originario. Il prezzo delle aggiunte dovrebbe stare sotto il 50 % di quello dell’offerta principale. Un margine massimo serve a mantenere la proposta interessante e credibile. Se il tuo cliente sta comprando un portatile da 300 $, non ha senso proporgli un upsell da 600 $.

Fonte:

Un portatile da 300 $ non sarà molto potente.  E se al cliente serve più memoria, puoi proporgli l’alternativa da 340 $. 

Con un margine di prezzo più alto, invece, le probabilità di successo calano sensibilmente. Punta sulla pertinenza: serve equilibrio tra il valore aggiunto per il cliente e un prezzo ragionevole e attraente. 

3. Metti in evidenza le alternative con valutazioni più alte 

Usare alternative con valutazioni migliori funziona, perché sfrutta la prova sociale e dà sicurezza a chi deve scegliere. Un punteggio più alto racconta di clienti più soddisfatti, e questo può spingere chi sta comprando verso l’opzione con recensioni migliori. È una tecnica che rafforza la fiducia, riduce il pentimento post-acquisto e migliora l’esperienza complessiva. 

Proporre alternative con valutazioni migliori è un ottimo modo per dare valore alla proposta. Ecco come fare:

  • individua nel tuo catalogo prodotti o servizi con valutazioni più alte di quello che interessa al cliente. Idealmente devono essere più pregiati o offrire funzioni in più;
  • mentre la persona sta valutando l’acquisto, presenta le alternative meglio valutate mettendo in luce le funzioni in più e le recensioni positive; 
  • spiega quale valore aggiunto otterrà: più funzioni, prestazioni migliori, maggiore durata o giudizi favorevoli di altri clienti; 
  • rendi semplice e immediato scegliere l’opzione con la valutazione più alta, per esempio con un pulsante di upgrade o con informazioni chiare sui vantaggi;
  • mostra valutazioni e recensioni positive accanto al prodotto alternativo: aiuta a fidarsi del valore della proposta;
  • un piccolo sconto o un’offerta in bundle possono rendere l’alternativa ancora più attraente;
  • sii aperto e sincero sulle differenze tra l’opzione superiore e il prodotto originale: costruisce fiducia e aiuta a decidere con consapevolezza. 

Così fai upselling in modo efficace e allo stesso tempo aumenti la soddisfazione, accompagnando le persone verso i prodotti che gli altri clienti hanno giudicato meglio. 

Ecco un buon esempio.

Immagina che qualcuno stia cercando un paio di sneaker Puma. Sono belle, ma hanno solo 3,5 stelle. 

Ma scorrendo un po’ più in basso si trova una bella selezione di altre scarpe, tutte con 4,5 stelle.

Convincere qualcuno a guardare alternative meglio valutate e a scegliere scarpe un po’ più costose non dovrebbe essere difficile. 

Come vedi, l’effetto di mettere in evidenza le alternative con valutazioni più alte è indiscutibile. 

4. Arricchisci il negozio con suggerimenti e pop-up

Inserire pop-up e suggerimenti nel tuo negozio è un modo molto efficace di fare upselling. La tecnica consiste nel proporre prodotti affini o meglio valutati mentre la persona sta guardando. Con algoritmi intelligenti o con una selezione manuale, il sistema individua i prodotti collegati e li mostra tramite pop-up discreti, barre laterali o suggerimenti posizionati con criterio nella scheda prodotto o nel checkout. Sfruttando l’intenzione d’acquisto del momento, questa strategia porta a considerare altri prodotti o alternative più pregiate, alza il valore medio della transazione e migliora l’esperienza complessiva. 

Ecco come lo fa Fashion Nova:

Fashion Nova propone un’ampia selezione di abiti simili

Come vedi nell’esempio, mentre la persona sfoglia tranquillamente gli abiti, nell’angolo in basso a destra dello schermo compaiono diverse proposte simili. 

C’è poi un pulsante dedicato, «Shop Similar», che permette di scoprire altri abiti dello stesso stile.

È un modo efficace di invogliare le persone a comprare più di un articolo alla volta, semplificando il percorso e migliorando l’esperienza.

5. Sfrutta i bundle per un upselling intelligente 

Il bundle è un’altra tecnica diffusa: prodotti o servizi affini vengono uniti e proposti come un unico pacchetto, a prezzo scontato o con un valore percepito più alto. L’obiettivo è invogliare a comprare di più mostrando i vantaggi di prendere tutto insieme. Non solo alza il valore medio della transazione: aumenta anche la soddisfazione, perché spesso offre una soluzione più completa. 

Fonte:

Immagina di essere in un fast food come McDonald’s. Offre il menù combinato, dove hamburger, patatine e bibita costano insieme meno che presi separatamente. Questo è un bundle: i tre articoli vengono uniti in un unico pacchetto. Così McDonald’s dà valore ai clienti, che risparmiano e mangiano meglio, e allo stesso tempo aumenta le vendite. 

6. Metti proposte di upsell nella pagina di ringraziamento 

Aggiungere proposte di upsell nella pagina di ringraziamento è un modo intelligente di far crescere le vendite subito dopo un acquisto. Tradizionalmente usata per la conferma dell’ordine, le informazioni di consegna e i ringraziamenti, oggi quella pagina è anche un’occasione di vendita perfetta.

La tecnica sfrutta un momento in cui la persona è già in modalità acquisto, e questo alza la probabilità che compri ancora. Proporre suggerimenti costruiti su misura, poi, migliora l’esperienza e può portare più soddisfazione e più fedeltà. 

Amazon è un buon esempio della filosofia del «vendere sempre». Dopo un ordine ringrazia e invita a condividere l’acquisto con la formula «Ho appena comprato...». Subito dopo mostra moltissimi prodotti collegati. Può sembrare troppo, ma funziona: tra i membri Prime il tasso di conversione arriva al 74 %. Il metodo aiuta Amazon a vendere di più spingendo verso nuovi acquisti; l’invito a condividere crea un senso di community e di approvazione, mentre i suggerimenti permettono di scoprire articoli che potrebbero servire, migliorando l’esperienza e generando altro fatturato. 

7. Sfrutta il metodo SPIN 

Neil Rackham ha creato il metodo SPIN, un approccio di vendita molto efficace basato su un percorso strutturato per capire esigenze e problemi di chi compra. 

SPIN sta per Situation, Problem, Implication e Need-Payoff: situazione, problema, implicazione, beneficio.

È nato per la vendita in generale, ma funziona anche come strategia di upselling, per individuare i bisogni del cliente e proporre soluzioni pertinenti.

  1. Domande sulla situazione: parti con domande per capire in che situazione si trova la persona. Nell’upselling puoi indagare acquisti recenti, preferenze o esigenze particolari.
  2. Domande sul problema: approfondisci per capire quali difficoltà sta affrontando. È qui che emergono gli spazi in cui un prodotto o un servizio in più può risolvere qualcosa. 
  3. Domande sulle implicazioni: capisci le conseguenze dei problemi emersi. Che effetto stanno avendo sugli obiettivi o sull’esperienza di quella persona?  Serve a far capire quanto conti risolverli. 
  4. Domande sul beneficio: infine proponi l’upsell come risposta ai bisogni individuati, mettendo in evidenza il valore e i vantaggi che ne ricaverà. 

Applicare il metodo SPIN significa adottare un approccio consulenziale, centrato sulla persona. Invece di spingere semplicemente dei prodotti, aiuta chi vende a individuare i bisogni concreti e a presentare gli upsell come soluzioni utili e non come extra opzionali. Costruendo la proposta sulla situazione e sulle esigenze specifiche, offri un’esperienza più gradita e più su misura, e questo alza soddisfazione e fedeltà. 

Poniamo che una persona stia cercando un portatile nuovo. Puoi avviare l’upselling proponendo due opzioni e sottolineando i vantaggi di quella più costosa. 

Prova così: «Sono validi entrambi, ma se ti interessa giocare e avere più autonomia, questo vale i 200 $ in più: è come dare una marcia in più a tutto quello che fai». 

Quando la persona sceglie il portatile più costoso, il cross-selling arriva naturale: consigliale un mouse senza fili per più comodità e una borsa robusta per proteggerlo meglio. Alzi il valore della vendita e migliori la sua esperienza. 

Dopo aver messo in luce il problema, proponi una soluzione. 

Con una borsa robusta risolvi un problema concreto: protegge il portatile dai danni e offre spazio per cavi, documenti, telefono, chiavi dell’auto e persino il portafoglio. Dipende tutto da quanto è capiente.

8. Usa strumenti per automatizzare l’upselling

Automatizzare l’upselling è una scelta preziosa per chi vuole far crescere il fatturato e la soddisfazione dei clienti. Con strumenti che adattano da sé i suggerimenti al comportamento di ciascuno, risparmi tempo: non devi farlo a mano. 

Perché automatizzare?

Perché è efficiente. Automatizzare permette di gestire meglio le occasioni di upselling e toglie il lavoro manuale di individuarle e sfruttarle. Un sistema automatico garantisce un approccio coerente, e la coerenza è fondamentale per mantenere un’immagine professionale e un’esperienza affidabile. Gli strumenti moderni di automazione senza codice, poi, usano i dati per costruire suggerimenti personalizzati che possono far salire molto le conversioni. E ti aiutano ad analizzare i dati dei clienti per trovare occasioni di upselling e misurare quanto funzionano le tue strategie. 

Ecco alcuni strumenti utili: 

Adoric: ti permette di creare campagne di suggerimento prodotti su misura per fare upselling senza attriti nelle diverse pagine del negozio. Le sue soluzioni intuitive aiutano a vendere più in fretta e meglio i prodotti a margine alto.

Shopify Product Upsell è una delle app più apprezzate e usate per upselling e cross-selling. Grazie alle sue recensioni eccellenti si è guadagnata la reputazione di soluzione di riferimento. 

Intercom: app molto diffusa, offre automazioni e personalizzazione che aiutano a generare upsell con messaggi mirati. 

Mass Product Relater di Magento è uno strumento potente per mostrare prodotti collegati, e può aumentare le probabilità di vendere articoli più costosi e ordini più grandi. 

Recurly: piattaforma per la gestione degli abbonamenti, con funzioni di upselling e cross-selling.

Optimizely: offre solide funzioni di test e personalizzazione per ottimizzare le tue strategie di upselling.

Ogni strumento ha caratteristiche proprie, quindi vale la pena provarne più di uno per trovare quello più adatto al tuo e-commerce.

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Conclusione

Padroneggiare l’upselling non serve solo a far salire vendite e fatturato: serve ad aumentare la soddisfazione e a rafforzare il rapporto con i clienti offrendo valore. Ora che conosci la differenza tra upselling nell’e-commerce, upselling nel negozio fisico e cross-selling, le strategie che abbiamo visto, dalle proposte nella pagina di ringraziamento agli strumenti di automazione, possono aiutarti molto a costruire un programma efficace. Per un’azienda che vuole restare competitiva e redditizia, adottare buone tecniche di upselling è un investimento che promette un ritorno importante. E costruendo una cultura dell’upselling basata sul valore aggiunto invece che sulla pura spinta alla vendita, si arriva a un modello di crescita duraturo e vantaggioso per tutti.

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