Landing page: 5 consigli per aumentare le conversioni nel 2025

La landing page è la prima cosa che vedono i tuoi visitatori, per questo vale la pena investire tempo per migliorarla.
Aggiornato il
Pubblicato il
March 3, 2022
October 13, 2026
•
8
minuti
Landing Pages: 5 Tips for Higher Conversions in 2025

Ormai sappiamo tutti che cosa possono fare le landing page per le conversioni di un sito, quanto sono efficaci nel raccogliere lead, e tutti i marketer hanno già spiegato come creare una landing page.

Diciamolo chiaramente: una landing page, quella pagina a sé stante che deve solo convertire e nient’altro, è il posto perfetto per divertirti con i colori del tuo brand e con il suo tono di voce, mentre testi idee diverse e catturi l’attenzione del tuo pubblico. 

Ma come faranno i tuoi potenziali clienti a divertirsi quanto te mentre sperimenti? E come riuscirai a convertirli nel lungo periodo, soprattutto quando devi competere con miliardi di brand che fanno esattamente la stessa cosa? Per rispondere a queste domande devi prima definire alcuni aspetti chiave del tuo brand.

Com’è il tuo pubblico di riferimento?

Lo so, lo so, è il primo trucco del manuale: sai già che ti servono buyer persona ben definite e allineate a ciò che vuoi ottenere.

Ad esempio, se il tuo obiettivo è mantenere alto il tuo ARR, dovrai studiare il tuo pubblico di riferimento e capire perché le persone dovrebbero tornare ogni anno ad acquistare i prodotti o i servizi del tuo brand. 

Per farlo, devi individuare i tuoi punti di forza distintivi e costruire un messaggio che metta in luce il valore senza risultare confuso o troppo criptico, nella giusta misura.

Quindi chiediti: che cosa vuole vedere il tuo pubblico di riferimento? Perché dovrebbe interessarsi al tuo brand, o a quello di un concorrente? 

Le risposte a queste domande ti aiuteranno a definire i tuoi obiettivi. E gli obiettivi, a loro volta, ti aiuteranno a creare e lanciare una landing page che converte.

Ma basta questo? Beh…

infografica sul comportamento d’acquisto
Fonte

Puoi conoscere bene il tuo pubblico di riferimento, ma per un coinvolgimento migliore ti serve qualcosa di più approfondito di una buyer persona generica.

Come si fa? L’intelligenza artificiale e il machine learning sono strumenti ottimi per questo, perché possono elaborare i dati delle tue buyer persona e usarli per dare alla tua landing page quel tocco in più di iperpersonalizzazione. App come Moosend ne sono un ottimo esempio: i loro processi di automazione ti permettono di raggiungere tutti gli acquirenti che vuoi mantenendo con ciascuno un rapporto stretto e umano.

Come dovrebbe essere la tua landing page?

Creare una buona landing page non è difficile come sembra. Ricorda solo che i contenuti devono essere utili ai tuoi clienti e la struttura semplice e chiara. Vediamolo più nel dettaglio:

L’intestazione

Prima di tutto, l’intestazione deve catturare l’attenzione, proprio come il resto della landing page. Deve anche trasmettere un messaggio e mostrare il valore della tua offerta. Ecco un esempio di cosa intendo:

__wf_reserved_inherit

Airbnb for Business è un sito che applica questo principio alle sue landing page, con un titolo che mette in risalto un valore molto diverso da quello che ci si aspetterebbe. Non presenta i suoi prezzi convenienti come un vantaggio. Al contrario, punta su come fa sentire gli utenti a casa.

È una scelta molto intelligente, visto che l’intestazione è una delle prime cose che un potenziale cliente nota della landing page e, di conseguenza, del brand.

Lasciami anche sottolineare come questa pagina sfrutti la tendenza dei video per rendere tutto più vivace, e come una delle CTA riguardi solo questo video.

La CTA è orientata all’azione e, in un certo senso, «dice» al potenziale cliente che cosa deve fare.

Naturalmente questi elementi da soli non bastano. E non riguardano solo l’intestazione, ma non ho resistito.

Gli elementi visivi

Una pagina genericamente bella e utile non converte. O almeno non con la facilità che dovrebbe, e rischia di trasformarsi in budget di marketing sprecato.

Ti servono quindi elementi visivi accattivanti, che non siano solo piacevoli ma anche coinvolgenti, qualcosa con cui le persone amino interagire.

Un linguaggio accattivante e un titolo perfetto, però, non bastano affatto.

La tua landing page dovrebbe seguire i principi fondamentali di un buon web design per risultare coerente e attraente dal punto di vista visivo. 

La prima cosa da fare è restare fedele al tono del tuo brand, perché è ciò che crea fiducia tra potenziali clienti e brand e può cambiare la percezione che il pubblico ha della tua identità.

Pensa al logo e ai colori di Coca-Cola. Sono diventati un tale simbolo della cultura pop che, quando li usano altri, restiamo spiazzati e li consideriamo una copia.

È questa la logica da seguire prima di scegliere un template per la landing page.

Per il resto, ti servono un approccio minimalista e un bel gioco di contrasti nei colori. I motivi sono due:

  1. Una landing page minimalista si carica e converte più in fretta, perché rispetta la regola secondo cui «hai 7 secondi per fare una buona prima impressione».
  2. Una landing page minimalista fa risaltare meglio il messaggio del tuo brand, perché il design lo valorizza invece di attirare tutta l’attenzione su di sé.

Aggiungi un po’ di interattività

Spero sia chiaro che la conversione è l’unico scopo di una landing page, quindi devi fare tutto il possibile per aiutare la tua pagina a convertire.

Ed è risaputo che bisogna ottimizzare per le parole chiave, soprattutto quelle long tail, ma per far passare agli utenti più tempo sulla tua pagina e renderla memorabile serve qualcosa in più.

Lascia che ti mostri cosa intendo:

esempio di landing page interattiva
 Fonte

Questa landing page punta a rendere l’esperienza dell’utente un gioco, con un design semplice e una logica «clicca e gioca» altrettanto semplice ma efficace.

È stata usata per raccogliere dati sugli utenti che aiutassero Lacoste a trovare il regalo perfetto, facendo rispondere a delle domande e trattenendo l’utente sulla pagina.

Una pratica di questo tipo aiuta a trattenere gli utenti sulla pagina e ad aumentare il tempo di permanenza, segnalando ai motori di ricerca che la tua landing page offre qualcosa di interessante e di grande valore.

E non serve nemmeno un grande sforzo per trasformare l’esperienza in un gioco.

Bastano alcuni elementi visivi ben pensati, magari un QR code con il logo nella tua email promozionale che porti gli utenti alla pagina, come in una caccia al tesoro, e avrai una landing page solida capace di offrire un’esperienza memorabile ai tuoi clienti.

A/B test e lunghezza del modulo

Due consigli che aiuteranno la tua landing page a convertire su più fronti sono gli A/B test e la lunghezza del modulo.

L’A/B test è un metodo sicuro per far funzionare la tua landing page (o qualsiasi altra cosa, in realtà) e capire che cosa fa la differenza.

Cambia un elemento alla volta, sperimenta con gli elementi visivi e guarda che cosa converte meglio. Così troverai il punto dolente che porta i clienti da te e ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi.

Senza contare che la sperimentazione va di pari passo con l’effetto sorpresa e può mantenere vivo l’interesse più a lungo di quanto pensi.

Passiamo ora alla lunghezza del modulo. Supponiamo che tu offra un lead magnet. Assicurati che la landing page richieda la giusta quantità di informazioni:

esempio di landing page con modulo
 Fonte

Questa landing page promette un download gratuito che aiuterà i content marketer a sviluppare una strategia di contenuti.

È logico che si tratti di una landing page con un modulo lungo, visto che serviranno più informazioni di un semplice nome e indirizzo email.

Ma se il tuo lead magnet è un preventivo gratuito, mantieni il modulo semplice ed essenziale.

In altre parole, ti serve il giusto equilibrio tra la lunghezza del modulo e il lead magnet. Un case study di valore offerto gratuitamente, una demo, un ebook o un playbook sono lead magnet perfetti per moduli più lunghi. Un preventivo gratuito, invece, non giustifica la richiesta di tutte quelle informazioni.

La pagina prodotto

Probabilmente hai visto tantissime pagine prodotto prima di creare la tua. Eppure le domande non ti abbandonano mai. Per l’esattezza, le domande su quali funzionalità aggiungere per rendere ideale la tua pagina prodotto, senza esagerare e sovraccaricarla al punto che il visitatore si perda in un mare di widget e confusione.

Inizi così a passare in rassegna app e servizi da aggiungere alle tue pagine prodotto. Ti vengono in mente tantissimi widget. Assicurati però di usarne il meno possibile e solo quelli essenziali. Ecco una tabella per comodità:

  • App per recensioni con foto
  • Lista dei desideri
  • Tabella delle taglie. Ti consigliamo l’app Kiwi Sizing
  • Prodotti consigliati o «Spesso acquistati insieme»

Ti consigliamo PickyStory, una delle migliori app di Bundles & Deals su Shopify. PickyStory ti aiuta a generare più ricavi da ogni visita al negozio aggiungendo offerte ad alta conversione in qualsiasi pagina. L’inventario è sincronizzato a livello di SKU, ci sono molti tipi di offerte e sconti tra cui scegliere e vedrai subito i risultati.

Quando hai finito di creare la tua pagina prodotto ideale, esegui un test della velocità della pagina e chiedi ad alcuni amici di usarla e darti un parere.

L’app che consigliamo

Consigliamo PageFly a tutti i nostri clienti per creare landing page ad alta conversione su Shopify. La flessibilità dell’app offre personalizzazioni e diverse integrazioni con app di terze parti.

PageFly è un partner storico di Growave e al momento abbiamo integrazioni per recensioni dei prodotti e lista dei desideri: le app si attivano in pochi clic, senza scrivere codice.

In sintesi

Le landing page possono sembrare un’impresa, ma non è fantascienza.

Se segui i consigli che abbiamo visto, noterai un aumento importante delle conversioni e creare landing page diventerà un gioco da ragazzi.

Allora, che ne pensi? Hai usato un’altra tecnica che ha aiutato le conversioni della tua landing page, oppure stai iniziando adesso?

Raccontacelo nei commenti e, come sempre, condividi questi consigli con il tuo marketer preferito!

Nessun elemento trovato.

What is your current returning customer rate?

You're Below the Benchmark for Your Niche
The average returning customer rate for Growave merchants in the ${nicheLabel} category is ${benchmarkVal}%, and your current rate is below that.
You're Beating the Benchmark. Let's Take It Further
Great work, your returning customer rate is on par or above the average of ${benchmarkVal}% for Growave users in ${nicheLabel}.
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.

Want to close the gap?

Our team can help identify what’s holding back your retention and implement proven strategies tailored to your niche.
Book a free retention audit
If you’re open to switching, we’ll buy out your existing loyalty contract and help push your numbers even further with personalized insights and automation.
Let’s talk retention growth
Nessun elemento trovato.
Scopri i segreti della retention direttamente dal nostro CEO
Grazie! Abbiamo ricevuto la tua iscrizione.
Ops! Si è verificato un errore durante l’invio del modulo.

Letture consigliate

Scelto da oltre 15.000 brand che utilizzano Shopify

Valutato 4,8 da oltre 1.200 merchant
badge-built-for-shopify-share-54x54
Creato per Shopify
★4,8Shopify
★4,7G2
★4,9Capterra
★4,9TrustRadius
★4,9GetApp
tracey hocking Growave
tracey hocking Growavelogo Lazybones
“Growave ha cambiato le regole del gioco per il nostro negozio Shopify. Per il prezzo proposto, Growave offre..."
Tracey Hocking
Creative Director di Lazybones
Jonathan Lee Growave
Jonathan Lee GrowaveLily Charmed Growave
”Ho apprezzato molto l'utilizzo della funzione wishlist, di Instagram shoppable e delle recensioni. Amiamo Growave perché porta risultati reali. Ci ha aiutato a ridurre il tasso di abbandono del carrello del 22%.”
Jonathan Lee
Director di Lily Charmed
Joshua Lloyd Growave
Joshua Lloyd Growave
”Cercavamo da tempo un modo per migliorare il nostro programma fedeltà già esistente e per ottimizzare l'esperienza dei nostri clienti sul sito web. Growave si è rivelata una soluzione eccellente.”
Joshua Lloyd
CEO e Managing Director di Joshua Lloyd
Cate Burton Growave
Cate Burton GrowaveQueen B logo Growave
“La mia esperienza con Growave è sempre stata eccellente. Non ho avuto bisogno di molto supporto da parte loro. L'app è piuttosto semplice da installare e non ho avuto alcun problema a farlo da sola.”
Cate Burton
CEO e Managing Director di Queen B