Quanti programmi fedeltà ci sono negli Stati Uniti?

Aggiornato il
Pubblicato il
September 2, 2025
September 17, 2026
14
minuti
How Many Loyalty Programs Are There in the US?

Introduzione

I programmi fedeltà sono diventati uno degli strumenti più diffusi nel retail e nei servizi, al punto che i consumatori hanno spesso più iscrizioni di quante sappiano usare. La domanda che si fanno molti merchant e molti manager è semplice: quanti programmi fedeltà ci sono negli Stati Uniti, e che cosa significa per la tua strategia di retention?

Risposta breve: non esiste un conteggio unico e definitivo a cui fare riferimento, ma il quadro è chiaro: i programmi fedeltà sono ovunque. Più di nove aziende statunitensi su dieci gestiscono una qualche forma di programma fedeltà, e i consumatori americani detengono nel complesso miliardi di iscrizioni. Una diffusione così ampia crea sia opportunità sia rumore di fondo: il cliente può appartenere a molti programmi e usarne davvero pochissimi.

In questo articolo rispondiamo alla domanda di fondo, spieghiamo come si arriva a quella stima e traduciamo il quadro generale in consigli pratici per i merchant. Vedremo che cosa significa la saturazione per la retention, quali formati di programma sono più comuni e quali strategie concrete puoi usare per lanciare, rilanciare o ottimizzare un programma fedeltà che aumenti davvero riacquisti e valore nel tempo. Lungo il percorso mostreremo come una piattaforma di retention unificata possa sostituire più strumenti separati e trasformare la fedeltà in crescita sostenibile.

La nostra tesi: la quantità di programmi fedeltà non equivale a una retention efficace. I brand che vincono sono quelli che semplificano l’esperienza del membro, personalizzano il valore e gestiscono la fedeltà come un pilastro strategico e misurabile della crescita, non come un’iniziativa di marketing isolata.

Quanti programmi fedeltà esistono: il quadro generale

Perché un conteggio preciso è così sfuggente

Non esiste un registro centrale dei programmi fedeltà. I programmi vivono su scale diverse e in molte forme giuridiche:

  • Grandi catene e retailer nazionali, con programmi di livello enterprise.
  • Operatori regionali e retailer specializzati, con offerte fedeltà locali.
  • Ristorazione e catene di fast food, con programmi digitali o tessere a timbri.
  • Istituti finanziari, con i premi legati alle carte e gli ecosistemi di partner.
  • Compagnie aeree e catene alberghiere, con modelli fedeltà a livelli.
  • Servizi in abbonamento e fornitori di software, che includono vantaggi di iscrizione nel pacchetto.
  • Piccole imprese e commercianti indipendenti, con tessere a punti in negozio, club via email o premi via SMS.

Poiché i programmi vanno dalle offerte di grandi gruppi internazionali alla tessera a timbri di un singolo negozio, qualsiasi numero unico è una stima. Su quello che possiamo davvero contare sono alcuni dati solidi che rivelano scala e comportamenti.

Gli indicatori attendibili della scala

Diversi segnali di mercato ricorrenti ci aiutano a stimare le dimensioni del fenomeno:

  • La grande maggioranza delle aziende (oltre il 90 %) offre un qualche vantaggio di fedeltà o di iscrizione, in tutte le categorie.
  • I consumatori statunitensi detengono nel complesso miliardi di iscrizioni a programmi fedeltà: le stime più citate parlano di diversi miliardi.
  • Il consumatore medio appartiene a ben più di una decina di programmi, ma è attivo su un numero molto più basso.
  • Una quota consistente della valuta fedeltà emessa (punti, miglia) resta non riscattata ogni anno, e questo indica che molti programmi sono dormienti o poco utili.

Da questi segnali la conclusione pratica non è un conteggio esatto, ma il riconoscimento di una proliferazione estrema: esistono milioni di occasioni di fedeltà distinte, in tutti i settori e per merchant di ogni dimensione.

Che cosa significa in pratica la «proliferazione»

La proliferazione produce due realtà misurabili per un merchant:

  • Numeri di iscrizione alti: molti consumatori si iscrivono se glielo chiedi. Acquisire iscritti è relativamente facile.
  • Coinvolgimento attivo basso: la maggior parte delle iscrizioni è inattiva o usata raramente. Attivazione, riscatto e rilevanza nel tempo sono i problemi difficili.

Sono queste due realtà a rendere il panorama della fedeltà allo stesso tempo promettente e complicato.

Come vive questo ecosistema il consumatore

Iscrizioni medie e uso effettivo

I consumatori appartengono di solito a molti programmi fedeltà, ma tendono a usarne attivamente solo una parte. Gli schemi tipici sono questi:

  • Un consumatore può appartenere a una dozzina di programmi o più, ma interagire con regolarità con meno della metà.
  • Accesso da mobile, sconti immediati e valore percepito sono ciò che spinge la partecipazione attiva.
  • Punti difficili da riscattare, regole complicate o vantaggi complessi da ottenere portano ad abbandonare il programma.

È questo scarto, molte iscrizioni e pochi utenti attivi, a creare un affollamento di iscrizioni in tutto il mercato.

Che cosa vogliono davvero i membri

Le persone si iscrivono a un programma per un valore concreto. Nelle preferenze dei membri emergono con chiarezza alcuni temi ricorrenti:

  • Vantaggi significativi e facili da riscattare, come sconti, spedizione gratuita e risparmi immediati.
  • Meccaniche di accumulo semplici e accesso da mobile.
  • Offerte personalizzate in base a comportamenti e preferenze.
  • Accesso esclusivo a prodotti, eventi o promozioni in anteprima.
  • Trasparenza su punti, status e scadenze.

Se il tuo programma non offre queste cose di base, sarà uno dei tanti a cui il cliente si iscrive e che poi dimentica.

I tipi di programma fedeltà che si trovano negli Stati Uniti

Punti transazionali e sistemi a livelli

I programmi a punti con vantaggi a livelli restano i più comuni. Premiano frequenza e spesa, e i livelli creano traguardi a cui il cliente aspira.

Vantaggi:

  • Segnali di avanzamento chiari
  • Cresce insieme alla spesa del cliente

Criticità:

  • Complessità nell’accumulo e nel riscatto
  • Rischio di saldi inattivi se riscattare è difficile

Iscrizioni a pagamento e fedeltà in abbonamento

Le iscrizioni a pagamento che includono vantaggi continuativi (spedizione gratuita, sconti riservati ai membri) generano ricavi costanti e un coinvolgimento più alto, quando il vantaggio è immediato.

Vantaggi:

  • Ricavi prevedibili e retention solida
  • Valore medio dell’ordine più alto tra i membri

Criticità:

  • Serve dimostrare un valore continuo e chiaro, per giustificare la quota

Coalizioni e reti di partner

Alcuni programmi funzionano su più brand grazie alle partnership (circuiti delle carte di credito, coalizioni fedeltà). Possono aumentare il valore percepito, perché allargano le opzioni di riscatto.

Vantaggi:

  • Ampia portata e opzioni di premio flessibili

Criticità:

  • Fedeltà meno legata al singolo brand: il cliente può dare più importanza alla valuta della coalizione che al brand del merchant

Programmi emotivi e basati sull’esperienza

Sempre più spesso i programmi uniscono premi transazionali e vantaggi esperienziali: accesso anticipato, contenuti curati, community.

Vantaggi:

  • Affinità con il brand più forte, quando sono fatti bene

Criticità:

  • Richiedono un investimento nella gestione dei vantaggi non transazionali e nella personalizzazione

Gli approcci delle attività locali e delle piccole imprese

Tessere a timbri, club via SMS e premi via email restano efficaci per le attività locali. Sono soluzioni semplici, ma richiedono costanza nell’esecuzione.

Vantaggi:

  • Poco attrito e facili da capire

Criticità:

  • Difficili da estendere oltre il raggio locale

Perché ce ne sono così tanti? Le forze di mercato che li moltiplicano

Pressione competitiva e aspettative dei clienti

Man mano che le aspettative sulla fedeltà sono cresciute, quasi ogni merchant si è sentito in dovere di lanciare un programma. I clienti si aspettano sempre più una qualche forma di iscrizione o di premio come minimo indispensabile.

Le ambizioni su dati e personalizzazione

I programmi fedeltà sono un modo affidabile per raccogliere dati first-party. I brand li usano per capire il comportamento d’acquisto e costruire strategie di riattivazione personalizzate.

La diversificazione dei formati

Non tutta la fedeltà passa dai punti: abbonamenti, livelli VIP, esperienze di community e incentivi referral hanno allargato il significato di «fedeltà». Con più formati sono arrivati più programmi.

Barriere d’ingresso molto basse

Le piattaforme di oggi rendono il lancio di un programma molto più semplice di un tempo, e questo abbassa la soglia per merchant di ogni dimensione che vogliano offrire vantaggi di iscrizione.

Il problema: saturazione, inattività e perdita di utilità

Iscrizioni affollate e attenzione che si assottiglia

Quando un cliente appartiene a molti programmi, la sua attenzione è una risorsa scarsa. Questo abbassa il coinvolgimento e alza il costo per tenere attivi i membri.

Punti inattivi e spesa sprecata

Ogni anno grandi volumi di valuta fedeltà restano non riscattati. È il segnale di un programma progettato male o di uno scollamento tra ciò che i membri vogliono e ciò che i brand offrono.

Il churn nella partecipazione al programma

Un churn alto tra gli iscritti, cioè clienti che entrano e poi si disinteressano, indica programmi che puntano sull’acquisizione e investono troppo poco sul valore lungo il ciclo di vita.

Come dovrebbe reagire un merchant

Consigliamo un approccio pratico in quattro parti, che bilancia strategia, esperienza, misurazione e tecnologia.

Strategia: fai della fedeltà una leva di crescita, non un numero di facciata

Progetta la fedeltà per generare risultati misurabili:

  • Concentrati su tasso di riacquisto, valore del ciclo di vita del cliente (LTV) e coorti di retention.
  • Scegli metriche che colleghino l’attività fedeltà alla crescita dei ricavi, non il semplice numero di iscritti.
  • Indirizza le risorse sull’attivazione dei clienti di maggior valore, invece di rincorrere le iscrizioni.

Esperienza: semplifica e rendi immediati i vantaggi

Costruisci vantaggi chiari e accessibili:

  • Offri sconti o crediti immediati e accessibili da mobile, per ridurre l’attrito.
  • Usa gli incentivi a livelli con parsimonia: ogni livello deve valere qualcosa di evidente ed essere raggiungibile.
  • Rendi il riscatto lineare e il saldo sempre visibile al membro.

Personalizzazione: usa i dati dei membri con responsabilità ed efficacia

I membri condividono volentieri i propri dati, se in cambio ricevono valore:

  • Premia il completamento del profilo con punti e un’offerta di benvenuto personalizzata.
  • Usa lo storico degli acquisti per inviare premi mirati, che risultino pertinenti.
  • Rispetta la privacy e sii trasparente sull’uso dei dati, per costruire fiducia.

Misurazione e correzione: testa, misura, ottimizza

Fai esperimenti su canali e offerte:

  • Prova prima i cambiamenti semplici: sconti immediati, punti senza scadenza o promemoria push su mobile.
  • Monitora attivazione, tassi di riscatto, comportamento di riacquisto e churn.
  • Usa le coorti del ciclo di vita per misurare l’impatto nel lungo periodo.

Le mosse tattiche che funzionano (e perché)

Sequenze di benvenuto e onboarding

Una buona sequenza di onboarding trasforma l’iscrizione in comportamento ripetuto. Gli elementi chiave:

  • Un premio immediato all’iscrizione (sconto o punti).
  • Una breve sequenza di messaggi automatici che spieghi come accumulare e riscattare.
  • Accesso da mobile a saldi e offerte.

Strategie VIP e a livelli

Livelli progettati bene premiano la fedeltà senza far sentire esclusi i membri dei livelli più bassi:

  • Offri accesso esclusivo o lanci di prodotto in anteprima ai livelli più alti.
  • Assicurati che i livelli più bassi vedano comunque un valore costante, così non abbandonano.

Promozioni legate ad anniversari ed eventi

Usare compleanni, anniversari e ricorrenze di acquisto rende il messaggio personale e pertinente:

  • Invia crediti a sorpresa o consigli mirati.
  • Metti un limite di tempo alle offerte, per spingere ad agire in fretta.

Politica di scadenza dei punti: meglio nessuna scadenza, o regole semplici

I punti che scadono irritano i membri e aumentano gli abbandoni. Se una scadenza ti serve davvero:

  • Tieni la regola semplice e comunicala bene.
  • Prevedi promemoria e percorsi di micro-riscatto.

Meccaniche di referral e passaparola

I programmi referral trasformano i clienti soddisfatti in un motore di acquisizione scalabile. Tienili semplici:

  • Premia sia chi invita sia chi viene invitato, al primo acquisto o all’iscrizione.
  • Traccia i referral in modo pulito, per evitare contestazioni.

Attivazione multicanale: email, SMS, sito e social

I membri interagiscono su più canali. Coordina i messaggi in modo che ogni canale rafforzi il programma senza sommergere nessuno:

  • L’email per contenuti più approfonditi e per gli estratti conto.
  • SMS e push per gli avvisi tempestivi e di valore alto.
  • Promemoria e widget sul sito, per un accesso facile al momento del checkout.

Scegliere la tecnologia: meno stack, più crescita

Perché consolidare conta

I brand usano spesso strumenti diversi per recensioni, referral, fedeltà, liste dei desideri e social commerce. Il risultato sono dati a compartimenti, integrazioni disordinate e costi che salgono. Una suite di retention consolidata semplifica le operazioni e migliora i risultati.

I vantaggi di una piattaforma unificata:

  • Un unico profilo cliente, per una personalizzazione migliore.
  • Campagne trasversali che uniscono premi, referral e UGC e amplificano il ROI.
  • Meno costi di manutenzione e tempi più rapidi per vedere i risultati.

Costruiamo la nostra piattaforma proprio per questo: un ecosistema di retention che sostituisce 5–7 soluzioni distinte, così i merchant possono concentrarsi sulla crescita e non sulle integrazioni. Se vuoi valutare prezzi e quale piano si adatta al tuo store, puoi esplorare i nostri piani e iniziare con una prova gratuita consultando la pagina dei piani.

Che cosa cercare in una piattaforma di retention

Quando valuti le piattaforme, dai priorità a questi punti:

  • Meccaniche di fedeltà già pronte, con la possibilità di personalizzare le regole.
  • Raccolta integrata di recensioni e UGC, per amplificare la riprova sociale.
  • Supporto ai programmi referral e VIP.
  • Un costruttore di campagne semplice da usare, con modelli pronti per i casi più comuni.
  • Analisi affidabili, che colleghino l’attività fedeltà ai risultati di ricavo.

Se preferisci provare l’installazione e vedere la piattaforma all’opera, puoi installare Growave dalla scheda Shopify e partire in fretta.

Come Growave risponde alle tue esigenze

I pilastri che riducono il numero di strumenti

La nostra suite di retention ruota attorno a cinque pilastri che molti merchant hanno bisogno di trovare in un unico posto:

  • Programma fedeltà & premi, per stimolare i riacquisti e costruire valore nel lungo periodo. Scopri qui come costruire un programma a punti che scala.
  • Recensioni & UGC, per raccogliere e mostrare la riprova sociale e migliorare la conversione. Scopri qui come raccogliere recensioni di prodotto e UGC con meno attrito.
  • Liste dei desideri, per catturare l’intenzione d’acquisto.
  • Referral, per trasformare i clienti in ambasciatori.
  • Integrazioni social shoppable, per convertire i contenuti visivi in acquisti.

Queste funzionalità sono pensate per lavorare insieme, così non devi cucire a mano soluzioni e dati separati.

Come un approccio unificato risolve i problemi più comuni

Una sola piattaforma rende più semplice:

  • Premiare i clienti su tutti i canali (email, sito e mobile) con una comunicazione coerente.
  • Usare i contenuti delle recensioni come UGC premiabili, creando un circuito tra passaparola e premi.
  • Seguire il comportamento dei membri e applicare la segmentazione a fedeltà, recensioni e referral senza esportazioni manuali.

Se vuoi vedere i singoli livelli di prezzo o confrontare le funzionalità in base alla tua fase di crescita, dai un’occhiata ai nostri piani.

Roadmap di implementazione per i merchant

Checklist per un lancio rapido

Quando sei pronto a lanciare o rilanciare un programma, segui una checklist pratica:

  • Definisci obiettivi e KPI chiari (tasso di riacquisto, aumento dell’LTV, tasso di riscatto).
  • Scegli il mix di vantaggi: sconti immediati, punti per euro speso o vantaggi di iscrizione.
  • Crea un flusso di onboarding con un incentivo immediato all’iscrizione.
  • Imposta regole di riscatto semplici e adatte al mobile.
  • Costruisci modelli di messaggio multicanale per attivazione, promemoria e offerte speciali.
  • Inserisci la raccolta di recensioni e UGC nel flusso del ciclo di vita.
  • Lancia un pilota misurato, poi correggi il tiro sui dati delle coorti.

Tieni la checklist visibile a tutte le persone coinvolte ed evita di aggiungere funzionalità già al primo giorno. Parti semplice, misura, poi allarga.

Migrazione e gestione dei dati

Se stai passando da più soluzioni a una piattaforma unificata:

  • Mappa l’identità del cliente tra i vari sistemi (email, telefono, ID cliente).
  • Importa i saldi e riconcilia punti o crediti ancora aperti.
  • Comunica con chiarezza ai membri come i vantaggi verranno mantenuti o migliorati.
  • Fai girare un tracciamento in parallelo, per verificare la parità prima di spegnere del tutto gli strumenti vecchi.

Aspetti legali, fiscali e di privacy

I programmi fedeltà coinvolgono dati, valore e in certi casi anche la fiscalità. I passi chiave:

  • Sii trasparente sull’uso dei dati e raccogli il consenso dove serve.
  • Informati sul trattamento fiscale di alcuni premi nel tuo paese.
  • Pubblica termini e condizioni chiari per il tuo programma e comunica in anticipo le modifiche più importanti.

Misurare i risultati: i KPI che contano

Scegli metriche che colleghino la fedeltà a ricavi e attivazione:

  • Quota di membri attivi: la percentuale di iscritti che fa almeno un acquisto in un dato periodo.
  • Tasso di riscatto: la percentuale di punti emessi che viene effettivamente riscattata.
  • Tasso di riacquisto: la frequenza degli acquisti successivi tra i membri rispetto ai non membri.
  • Aumento del valore medio dell’ordine (AOV): il confronto dell’AOV tra i membri che riscattano e i non membri.
  • Valore del ciclo di vita del cliente (LTV): il contributo ai ricavi nel lungo periodo dei membri rispetto ai non membri.
  • Tasso di conversione dei referral: la percentuale di conversione dei clienti invitati.

Misura questi valori nel tempo e usa l’analisi per coorti, così cogli i cambiamenti duraturi invece dei picchi di breve periodo.

Gli errori più comuni e come evitarli

Errore: dare priorità alle iscrizioni invece che all’attivazione

Rimedio: progetta l’onboarding e i flussi di premio immediato per far riscattare in fretta, così si crea un circolo di abitudine.

Errore: rendere difficile il riscatto

Rimedio: offri riscatti a basso attrito già all’inizio e fai in modo che il saldo sia visibile da mobile e al checkout.

Errore: spargere i dati su più strumenti

Rimedio: consolida tutto su una sola piattaforma di retention, per accentrare i dati dei membri e costruire campagne coordinate.

Errore: complicare troppo le regole

Rimedio: tieni intuitive le regole di accumulo e riscatto. La semplicità aumenta il coinvolgimento e riduce le richieste di assistenza.

Strategie avanzate per la retention di lungo periodo

Programmi che premiano le azioni utili

Crea micro-azioni che premino i comportamenti utili: lasciare una recensione, condividere una lista dei desideri, completare il profilo. Sono azioni che generano dati first-party e costruiscono coinvolgimento anche fuori dai momenti d’acquisto.

Vantaggi con partner ed estensioni dell’ecosistema

Dove ha senso, i vantaggi offerti insieme a brand affini possono aumentare il valore percepito senza far crescere il costo marginale. La scelta dei partner deve risultare naturale ai membri e rafforzare la relazione con il cliente.

Valuta fedeltà elastica e offerte dinamiche

Sperimenta premi dinamici che si adattano al comportamento del membro. Usa i dati per erogare micro-incentivi ai segmenti a rischio o per accelerare il riacquisto tra i nuovi iscritti.

Perché integrare: recensioni, UGC e fedeltà

Recensioni e contenuti generati dagli utenti sono moltiplicatori di retention. Le recensioni verificate alzano i tassi di conversione e la fiducia; abbinare la richiesta di recensione a un piccolo incentivo fedeltà fa salire la quota di raccolta e fornisce riprova sociale sempre nuova per generare altri acquisti.

Noi lo rendiamo operativo permettendoti di premiare recensioni e UGC dentro la stessa suite di retention, così raccogli i contenuti e premi chi li ha inviati senza coordinamento manuale. Scopri come raccogliere la riprova sociale e premiare le recensioni nel modo giusto.

Prezzi e scelta del piano

Quando scegli un piano o una piattaforma, tieni conto della tua fase e della tua scala:

  • Le startup e i merchant appena partiti hanno bisogno di un piano facile da lanciare, con vantaggi flessibili e poco attrito nella configurazione.
  • I merchant in fase di crescita richiedono segmentazione avanzata, accesso alle API e orchestrazione multicanale, per far crescere la personalizzazione.
  • I merchant enterprise traggono beneficio da un supporto dedicato, integrazioni su misura e analisi avanzate per un’economia fedeltà complessa.

Se stai valutando le opzioni, guarda i piani e le funzionalità disponibili per trovare quella giusta per la tua roadmap, visitando la pagina dei prezzi.

Puoi anche provare la piattaforma direttamente dalla scheda Shopify, per capire come si integra nell’esperienza del tuo store.

La checklist finale prima del lancio

  • Obiettivi e KPI definiti e condivisi con tutte le persone coinvolte.
  • Vantaggi per i membri definiti e messi in ordine di priorità.
  • Flussi di onboarding e di riscatto progettati e testati da mobile.
  • Analisi e attribuzione configurate per il tracciamento per coorti.
  • Team allineato tra le funzioni: marketing, prodotto, assistenza clienti e finance.
  • Un piano per correggere il tiro e continuare a testare.

Conclusione

Non esiste un conteggio definitivo di quanti programmi fedeltà ci siano negli Stati Uniti, ma le prove non lasciano dubbi: la fedeltà è pervasiva e sempre più rumorosa. Un contesto così premia la chiarezza. I programmi che vincono sono quelli che semplificano i vantaggi, rendono il valore immediato e accessibile da mobile e collegano i dati di fedeltà alle performance di ricavo.

Crediamo che la fedeltà debba essere un motore di crescita, non una casella da spuntare. Consolidando recensioni, referral, liste dei desideri e fedeltà in un’unica suite di retention, riduci la stanchezza da strumenti e sblocchi un valore che si somma: More Growth, Less Stack. Ci scelgono oltre 15.000 brand e abbiamo una valutazione di 4,8 stelle su Shopify, perché costruiamo per i merchant e non per gli investitori, e perché puntiamo sui risultati che contano: retention, LTV e crescita sostenibile dei ricavi.

Dai un’occhiata ai nostri piani e inizia la prova gratuita di 14 giorni, per vedere come Growave può trasformare la retention nel tuo motore di crescita.

FAQ

A quanti programmi fedeltà appartiene il consumatore americano medio?

In media il consumatore statunitense appartiene a più di una dozzina di programmi fedeltà, ma interagisce attivamente solo con una piccola parte. Gli iscritti sono molti, il coinvolgimento è più basso: contano quindi l’attivazione e la rilevanza, più del numero grezzo di iscrizioni.

Con tutta questa saturazione, i programmi fedeltà funzionano ancora?

Sì, se sono fatti bene. I programmi che puntano su un valore immediato e facile da riscattare, sull’accesso da mobile e su comunicazioni personalizzate producono aumenti misurabili di riacquisti e valore nel tempo. Quelli progettati male, invece, diventano iscrizioni dormienti.

Su cosa deve puntare un piccolo merchant che lancia un programma fedeltà?

Parti dalle cose semplici: un incentivo immediato all’iscrizione, meccaniche di accumulo chiare, accesso al saldo da mobile e un percorso di riscatto essenziale. Collega i KPI del programma al comportamento di riacquisto e correggi il tiro sui dati delle coorti.

Quanto tempo serve per vedere i primi risultati?

I primi segnali di successo (attivazione, primi riscatti, riacquisti a breve termine) si possono misurare nell’arco di poche settimane dal lancio. I miglioramenti duraturi dell’LTV emergono di solito nel corso di più mesi, quando le coorti accumulano comportamenti ripetuti.

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